Action Aid – I bambini Kalbelia

Solitamente scegliamo di sostenere ONLUS di piccole dimensioni, quelle che hanno meno visibilità, per le quali il nostro contributo può davvero fare la differenza.

Quando ActionAid ha chiesto di incontrarci, abbiamo con piacere accettato e abbiamo scoperto un mondo diverso da quelli che solitamente incontriamo, forse più organizzato, più strutturato, internazionale… ma con gli stessi nobili obiettivi delle piccole associazioni: supportare i più deboli.

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della fame nel mondo, della povertà e dell’esclusione sociale. Da oltre 40 è a fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali.

Tra i progetti sostenuti, GiveBack ha scelto di supportare “I bambini Kalbelia”.

Insieme al partner Lod Adhikar Network (LAN), ActionAid lavora con le comunità Kalbelia in Rajasthan sostenendo i centri Kilkari, che garantiscono educazione e supporto ai bambini e sono il punto di riferimento anche per gli adulti.

Ad oggi, grazie a questi centri, oltre 3.000 famiglie hanno migliorato le proprie condizioni di vita accedendo a contributi governativi per la casa e il lavoro.

Attraverso il nostro intervento, 150 bambini tra cui 83 femmine sono stati inseriti nel sistema scolastico pubblico, 2500 famiglie hanno avuto accesso ai programmi di supporto per la casa e 500 famiglie hanno beneficiato di altri programmi.

Sito: http://www.actionaid.it

 

Entriamo nel dettaglio del progetto di collaborazione tra ActionAid e GiveBack (GameStop)

ActionAid

Documento di sintesi relativo alla prima fase di collaborazione con GameStop ed in
particolare con il Comitato GiveBack Project che nel mese di Dicembre 2013
ha deciso di sostenere il progetto: “I Bambini Kalbelia”

LA SITUAZIONE IN INDIA

L’India ha una popolazione di quasi un miliardo e 157 milioni di persone e il suo livello di povertà la colloca al 134° posto su 182 paesi. Quotidianamente il 77% degli indiani vive con meno di un dollaro al giorno e lotta per la propria sopravvivenza. Ma la povertà non esaurisce qui le pene che infligge, porta infatti con sé emarginazione e mancanza d’istruzione, di occupazione e di servizi di base, problemi di salute, disparità tra i sessi. Quasi il 50 per cento degli affamati del mondo vive in India.

Nove donne incinte su dieci, di età compresa tra i 15 ei 49 anni, soffrono di malnutrizione e anemia.
Più della metà dei bambini sotto i cinque anni è moderatamente o gravemente malnutrita o soffre di nanismo. Il 77% degli indiani vive con meno di un dollaro al giorno. Quasi la metà delle donne indiane è analfabeta. Quasi 136.000 donne muoiono durante la gravidanza o il parto ogni anno. Nelle zone rurali, sono poche le donne che hanno sentito parlare di HIV/AIDS. Non conoscendo la malattia non hanno alcuna possibilità di difendersi e prevenirla.

Oltre la metà dei bambini indiani abbandona la scuola prima dei 14 anni. L’India ha il più alto numero di bambini lavoratori sotto i 14 anni di età. Questo drammatico quadro generale trova la sua causa principale nel limitato o negato accesso che la popolazione ha verso i loro diritti fondamentali.

ActionAid lavora in India dal 1972 e ragguinge 6 milioni di persone

L’INTERVENTO DI ACTIONAID IN INDIA

 Lavoriamo in oltre 40 zone dell’India, dalle baraccopoli, ai margini delle grandi città, ai villaggi rurali più remoti. Sosteniamo i gruppi di “auto-aiuto” che lavorano per ottenere il riconoscimento dei diritti delle comunità Dalit e tribali e chiediamo al governo locale il rispetto delle leggi che prevedono sussidi e facilitazioni per tutte le famiglie.

Siamo al fianco dei bambini per dare loro la possibilità di diventare cittadini attivi e consapevoli dei loro diritti. Grazie alla creazione di centri per l’infanzia, li aiutiamo nello studio e li coinvolgiamo in attività ludiche educative. Ci assicuriamo che la salute dei bambini e delle donne sia preservata, formando il personale dei centri medici presenti sul territorio.

Ci impegniamo affinché il governo renda funzionanti e accessibili i programmi statali per il sostentamento delle famiglie, tra cui quello che regolamenta la proprietà della terra. Vogliamo migliorare la disponibilità di cibo informando le persone dei sussidi statali esistenti, come le tessere annonarie, le pensioni di anzianità, di cui la gente, in modo particolare le donne, non è a conoscenza. Sosteniamo i contadini per garantire loro l’accesso alle risorse naturali facilitando la diffusione delle informazioni sulle leggi per il diritto alla terra grazie alla traduzione delle norme nella lingua nativa.

In tutte le nostre attività le donne hanno un ruolo di rilievo. Lavoriamo per sradicare la discriminazione di genere intervenendo in primo luogo contro la violenza sulle donne grazie alla creazione, in ogni stazione di polizia, di uffici dedicati alla raccolta delle denuncie da parte di personale qualificato.

Ci impegniamo affinché venga affermato il diritto alla terra ed in particolare che le comunità e le famiglie riconoscano il diritto alla proprietà delle case e dei terreni per le donne rimaste sole.

LE COMUNITA’ KALBELIA

 Le comunità Kalbelia sono tradizionalmente nomadi. Prima dell’abolizione del sistema delle caste, con la Costituzione del 1950, questa tribù era considerata intoccabile.

Molti di loro, ancora oggi, vivono in condizione di emarginazione estrema: non possiedono terre e vivono nella povertà e precarietà più assoluta ai margini dei villaggi, senza acqua né elettricità. I loro bambini non hanno mai frequentato la scuola, anche per timore di essere discriminati.

Il nostro obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita nelle comunità Kalbelia attraverso la promozione di un’istruzione di qualità per i bambini e una maggiore partecipazione alla società civile da parte degli adulti.

Insieme al nostro partner locale Lod Adhikar Network (LAN), lavoriamo con le comunità Kalbelia in Rajasthan sostenendo i Centri Kilkari, che garantiscono educazione e supporto ai bambini e sono il punto di riferimento anche per gli adulti. Ad oggi, grazie a questi centri, oltre 3.000 famiglie hanno migliorato le proprie condizioni di vita accedendo a contributi governativi per la casa e il lavoro.

IL SOSTEGNO DI GAMESTOP A 5 CENTRI KILKARI

Attraverso la collaborazione attivata con GameStop e grazie al sostegno economico ricevuto miglioreremo la qualità della vita delle comunità discriminate kabelia, promuovendo l’istruzione dei bambini e l’accesso ai servizi di base.

  1. Favoriremo l’istruzione dei bambini e supportandoli nella registrazione alle scuole statali
  2. Miglioreremo la conoscenza dei bambini e delle loro famiglie sulle tematiche relative alla salute, la nutrizione e l’igiene
  3. Promuoveremo la mobilitazione della comunità perché reclami i propri direitti di accesso ai servizi di base offerti dal governo

A seguito della donazione ricevuta da GameStop, l’ufficio progetti di ActionAid Italia ha preso contatti con i colleghi di ActionAid India i quali, dopo aver coinvolto il partner locale Lod Adhikar Network, hanno indicato i numeri dettagliati dei beneficiari diretti ed indiretti del progetto e alcuni dettagli sui villaggi interessati dall’intervento che ribadiamo essere stato garantito dal Comitato Give BackProject.

Beneficiari diretti:

  • 146 bambini ( 84 bambini/62 bambine)
  • 217 Adulti (102 donne/115 uomini)

 Beneficiari indiretti:

  • 312 Bambini (176 bambini/136 bambine)
  • 311 Adulti (139 donne/172 uomini)

 

Uno dei principali obiettivi del lavoro di ActionAid e del network Lok Adhikar, grazie all’implementazione dei centri di apprendimento Kilkari, è di promuovere lo sviluppo di competenze e conoscenze degli insegnanti e dei Comitati Scolastici e indirizzare la comunità beneficiarie affinché riescano a gestire in modo indipendente i centri e divengano promotori dei propri diritti.

Grazie al finanziamento ricevuto da Gamestop si è potuto continuare a sostenere 5 centri Kilkari nei villaggi di Bachdau, Sawlore, Ratasar, Sanpa e Gunga.

All’interno di questi villaggi i servizi di base come la fornitura di acqua potabile, l’elettricità e la presenza di scuole nelle vicinanze sono quasi del tutto assenti. La scuola primaria più vicina si trova in media a 2 km di distanza dai villaggi e l’appartenenza dei bambini alla comunità degli intoccabili ha spesso determinato la loro esclusione dal servizio scolastico governativo.

Il lavoro di questi mesi si è incentrato primariamente nell’individuazione dei bambini che, all’interno della comunità, non avevano mai frequentato la scuola. Il nostro lavoro è iniziato dando sostegno a questi bambini attraverso la fornitura di un pasto, e con lo sviluppo di attività pre – scolastiche propedeutiche alla registrazione nel sistema scolastico statale.

L’attenzione si è poi concentrata sulla mobilitazione della comunità beneficiaria perché questa possa accedere ai servizi di walfare garantiti dal governo indiano e di cui spesso le comunità emarginate non sono a conoscenza.

Gli incontri comunitari

 Durante il periodo di riferimento, su base regolare, sono stati organizzati incontri con i membri delle comunità per discutere temi relativi all’educazione dei bambini, al diritto all’accesso ai servizi primari di base all’interno del villaggio come acqua ed elettricità e al sistema governativo per l’impiego.

In totale si sono svolti 4 incontri ed oggi grazie alla prime azioni promosse:

  • bambini e genitori delle comunità target sono più consapevoli dell’importanza dell’istruzione, della sanità e di corrette norme igieniche
  • gran parte delle famiglie della comunità si sono mobilitate perché i loro bambini possano andare a scuola e non mendicare per le strade
  • 10 bambini sono stati registrati e frequentano la scuola
  • 12 famiglie hanno ricevuto le tessere per accedere ai sussidi dello stato e  15 persone hanno trovato occupazione grazie al sistema governativo per l’impiego a cui sono stati introdotti.
  • la comunità del villaggio di Bachdau ha iniziato a reclamare i propri diritti e ha richiesto allo stato la fornitura di energia elettrica nel villaggio. Attualmente, il processo di approvazione e distribuzione è in corso e si stima che ne beneficeranno un numero elevato di famiglie risiedenti nel villaggio.

 Favorire la registrazione e l’inclusione dei bambini nelle scuole

Molti dei bambini della comunità Kalbelia che vivono nel villaggio di Barmer non hanno la possibilità di frequentare la scuola poiché le loro famiglie non possono permettersi di sostenere i costi legati all’istruzione.

Attraverso ai centri Kilkari, che aiutano le famiglie della comunità a conoscere le opportunità offerte dallo stato per aumentare il proprio reddito e le proprie condizione di vita, Actionaid sta supportando la registrazione dei bambini nella scuole statali e la loro scolarizzazione.

 

La storia di Purakhnath

storia1Purakhnath ha 12 anni e vive nel villaggio di Ratasar ed è uno dei 10 bambini che con l’aiuto dei centri Kilakari è stato iscritti alla scuola statale. Le attività pre-scolastiche del centro alle quali Purakhnath ha partecipato lo hanno preparato all’ingresso nella scuola e lo hanno aiutato nell’integrazione.

 Purakhnath lavorava come operaio con un salario di 50 rupie al giorno ma quest’anno è finalmente riuscito ad iscriversi alla scuola statale ed ha iniziato a frequentare le lezioni assiduamente. Suo padre, dice, non avrebbe mai potuto permettersi di mandarlo a scuola senza il sostegno del centro.

Lavorare insieme per la fornitura di acqua potabile

I centri Kilakari offrono supporto non solo ai bambini ma anche alle loro famiglie. Actionaid sta aiutando attraverso gli incontri nei centri, le comunità ad essere più consapevoli delle opportunità offerte dai centri dell’impiego istituiti dal governo e ad avere un impiego.In particolare, le persone della comunità, tra cui i 15 componenti della comunità Kabelia supportate da ActionAid, che si rivolgono a questi centri vengono assunti per la costruzione e manutenzione delle strade, nella costruzione delle scuole, ed delle infrastrutture utili ai villaggi.

 

La testimonianza di Verju Devi

Verju Devi (65 anni) vive nel villaggio di Bachdaud dove vivono altre 13 famiglie appartenenti alla comunità kabelia.

storia2Verju ci racconta:

“Nel nostro villaggio la scarsità d’acqua sia per uso domestico che per abbeverare i nostro bestiame è sempre stata un grosso problema e fonti di liti e conflitti tra i membri del villaggio. Spesso ci siamo trovati a pensare che questo fosse il nostro destino e che non ci fosse nulla che potessimo fare per cambiare la nostra condizione e superare il problema.

 Ma le cose sono cambiate da quando l’organizzazione locale Lok Adhikar Rete con il supporto di ActionAid ha istituito i centri Kilakari.

 Gli insegnanti e lo staff del centro ci hanno aiutato a reclamare il nostro diritto ad avere una fornitura di acqua sufficiente per l’intero villaggio”. Grazie a questa azione la richiesta della comunità è stata approvata e 10 persone della comunità sono state impiegate e retribuite per la costruzione di un serbatoio  di acqua finalizzato ad aprile 2014.