Aidworld – educazione e recupero di ragazzi e ragazze di strada

Nella città di Accra, capitale ghanese, Aidworld è impegnata in programmi di accoglienza, educazione e recupero di ragazzi e ragazze di strada.

In particolare, in collaborazione con l’organizzazione ghanese Street Girls Aid, si occupa di aiutare giovani donne in condizioni di miseria a divenire mamme e a crescere i propri figli tenendoli lontani dalla strada.

Necessità e urgenze:

Ad Accra Street Girls Aid gestisce, tra le altre cose, tre asili che ospitano ogni giorno i bimbi delle ragazze di strada mentre queste sono al lavoro. In totale ogni asilo ospita 180 bimbi, che in questo modo ricevono una prima educazione di base e vengono tenuti lontani dai pericoli della strada. Uno degli asili necessita di interventi urgenti di rifacimento degli ambienti igienico-sanitari per i bambini.

Un rifugio per le mamme di Accra

Problema: sono circa 15 mila le giovani donne che vivono nelle strade di Accra, capitale del Ghana, sopravvivendo di espedienti o costrette a  prostituirsi. Queste ragazze nullatenenti, senza istruzione e completamente abbandonate a loro stesse, non sempre riescono a guadagnare il necessario per affittare una baracca per la notte e spesso sono costrette a dormire in strada dove rischiano continue violenze e abusi. Quando restano incinte, devono portare avanti la gravidanza prive della necessaria assistenza, in una condizione di assoluto degrado igienico-sanitario che mette seriamente a rischio la loro vita e quella del loro bimbo.

Cosa facciamo: Aidworld aiuta le ragazze di strada sostenendo il ”Rifugio per mamme” di Street Girls Aid. Il centro accoglie le ragazze 1 mese prima e 3 mesi dopo il parto. Le ragazze, generalmente sole e molto giovani, vengo “educate” a diventare mamme attraverso nozioni base di educazione sanitaria, cura del piccolo, economia domestica; viene assicurata loro la necessaria assistenza ospedaliera nel momento del parto e viene fornito loro tutto il materiale necessario prima, durante e dopol’evento della nascita. Il lavoro continua fuori le mura del rifugio: gli operatori incontrano infatti le ragazze per la strada e negli slam (baraccopoli), cercando di sostenerle in diveri modi. Uno dei servizi che si cerca di prestare è la fornitura dell’assicurazione sanitaria al maggior numero di donne possibile, così che che possano almeno accedere alle strutture sanitarie pubbliche in caso di bisogno.

fonte: http://www.aidworld.net